Eventi

#GECKO23LIVE 2019

New life, good vibes!

Anno nuovo, nome nuovo. Il rinato Gecko23, che ha già ospitato in via Brembo 23 a Milano la sua prima rassegna di musica live “Jazz in taxi”, riparte con slancio con un’altra stagione di concerti di altissima qualità. Non più solo jazz in senso stretto, ma generi che spaziano dai ritmi latini al funky e alla musica black per le quattro date di #gecko23live. Check it out!

IGUAZÚ ACOUSTIC TRIO & PAOLA FOLLI

7 Febbraio 2019

Un gruppo che, già dal nome, richiama alla mente paesaggi lontani e lussuriosi, come appunto le favolose cascate Iguazù tra Brasile e Argentina a cui si ispira. E il mix incredibile di ritmi latini di Iguazù Acoustic Trio rispecchia infatti, in musica, le influenze – riviste in chiave jazz – di tradizioni musicali di vari Paesi sudamericani, tra cui, oltre ai due già citati, anche Cuba, Perù, Puerto Rico. Atmosfere che riecheggiano salsa, tango, bossanova e samba rielaborate e riviste in chiave jazz, con sprazzi di funky e R&B.

Iguazu Acoustic Trio alta definizioneIl trio è formato da Fabio Gianni al pianoforte, Marco Mistrangelo al basso e Alex Battini de Barreiro alla batteria e percussioni. E visto che gli Iguazù amano incrociare il loro percorso musicale con altri artisti, con cui realizzare repertori specifici, la collaborazione con la splendida voce di Paola Folli ne è una conseguenza naturale, tanto da sfociare presto in un album dedicato: «Nel 2019 c’è in programma la realizzazione di un nuovo disco del trio con Paola – ha raccontato Mistrangelo – dove troveranno spazio i brani che stiamo portando in giro nei nostri live e che sentirete nel concerto». Un lavoro che seguirà il primo “Rubio” (con la partecipazione di Alex Acuna alle percussioni) e il più recente “Funclave”. «La collaborazione con Iguazù è nata dalla stima reciproca e dalla voglia di fare un certo tipo di musica, il latin jazz, che potesse divertire sia noi che il pubblico – ci ha detto Paola Folli – Un giorno ho ricevuto una telefonata e dopo la prima prova ho capito che sul palco con loro sarei stata molto bene. E così è stato!».

Paola Folli alta definizione
Paola Folli

Il repertorio proposto sul palco di Gecko23 comprenderà appunto brani dai due album usciti, gli inediti in lavorazione e cover, «tutto però riarrangiato per accogliere nel trio la voce di Paola – ha spiegato Mistrangelo – che è il quarto elemento a tutti gli effetti».

I tre vantano anni di esperienza in comune, avendo iniziato insieme con una decennale frequentazione nell’ambito della musica latina più commerciale, la salsa, e nel tempo ognuno dei tre ha portato nel progetto le proprie esperienze e passioni musicali. Tutti e tre hanno alle spalle una lunga lista di collaborazioni con artisti italiani e internazionali importanti, come Paquito Guzman, Cano Estremera, Rodolfo Pereira (per Fabio Gianni), Paolo Tomelleri, Lee Konitz e Dave Liebman (per Marco Mistrangelo), Tullio De Piscopo, Horacio “El Negro” Hernandez e Otmaro Ruiz (per de Barreiro, di origini argentine). Paola Folli è nota al grande pubblico come vocal coach di “X Factor” (e lo è stata anche di “Zelig” per dieci anni) ed è una vocalist tra le più richieste in Italia, oltre ad essere insegnante di canto, e da alcuni anni ha investito con successo sulla figura di solista.

NEY PORTILHO “BRASIL FUSION QUARTETTO”

21 Febbraio 2019

Bassista, compositore, arrangiatore, polistrumentista… Una natura poliedrica, quella del brasiliano Ney Portilho che a #gecko23live porterà il suo progetto “Brasilian Fusion Quartetto”. In particolare il repertorio della serata sarà incentrato sul suo quinto album di studio prodotto in Italia, “Não precisa gritar”, realizzato con la partecipazione speciale di Raoul de Souza al trombone, musicista di caratura internazionale che ha collaborato con i più rinomati interpreti del jazz e del latin jazz (Sergio Mendes, Milton Nascimento, Sonny Rollins).

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Ney Portilho

Brani originali di un’allegria contagiosa, che comprendono una vasta gamma di ritmi tipicamente brasiliani, dalla più nota samba a maracatù, afoxe, marcha e chorinho. Gli inediti saranno affiancati, dal vivo, da omaggi ai grandi della musica brasiliana come Antonio Carlos Jobim, Hermeto Pascoal e molti altri. Una performance che si prospetta molto coinvolgente per gli amici di Gecko23, data la contagiosa simpatia di Portilho che unisce, a un talento strepitoso, una vivacità e una spontaneità decisamente brasileira, oltre a una naturale propensione a comunicare col pubblico creando un’atmosfera molto rilassata.

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Carlo Nicita

Nato a Rio de Janeiro, dove ha studiato alla scuola di musica “Villa Lobos” e dove ha vinto due festival nazionali di musica, Ney Portilho è stato a lungo in Francia, a Parigi, dove si è esibito in tutti i club jazz di grido (Le Petit Opportun, New Morning). In Italia è approdato in tournée con Marcia Maria e ha poi presenziato ai più importanti festival jazz della penisola, tra cui Umbria Jazz e il Festival di Spoleto. Ha suonato con tantissimi artisti brasiliani, come Elza Soares, Eliana Pittman e collaborato, in qualità di bassista e compositore, a innumerevoli progetti discografici in Italia e all’estero.

Ad accompagnare Ney Portilho sul palco, tre musicisti altrettanto talentuosi e virtuosi della musica brasiliana: Francesco Mauro (piano), Carlo Nicita (flauto), Giorgio Di Tullio (batteria), un trio di altissimo livello, con riconoscimenti personali a livello nazionale e internazionale in ambito jazz e non solo.

Nicita è un flautista di successo, approdato al jazz dopo anni in orchestre e gruppi da camera, affinatosi presso il conservaorio Corelli di Messina e il Verdi di Milano, e al Berklee College of Music di Boston. Di Tullio ha studiato con personaggi del calibro di Peter Erskine, Jack De Johnette e Trilok Gurtu e ha suonato nei maggiori festival jazz italiani ed europei (tra cui il Montreux Jazz Festival). Francesco Mauro si è perfezionato alla Civica Accademia di Jazz milanese sotto la guida di Franco Cerri ed Enrico Intra e vanta un’attività live ventennale, sia in Italia che all’estero, in particolare in Brasile.

PEPPE SANTANGELO NU QUARTET

14 Marzo 2019

Una serata di jazz moderno, con un occhio alla tradizione. È il concept dell’album “My Name Is” che verrà lanciato per l’occasione proprio sul palco di Gecko23 dal Peppe Santangelo Nu Quartet.

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Giuseppe Santangelo

Capitanato dal sassofonista e compositore Giuseppe Santangelo, il quartetto proporrà brani dal disco di recente pubblicazione, risultato di una lunga collaborazione: un’opera che è allo stesso tempo sia un omaggio ai grandi compositori jazz del ‘900 di cui ha maggiormente subito l’influenza, sia la svolta che indica e delinea la strada artisticamente intrapresa da tempo. Uno sguardo al futuro senza dimenticare il passato, quindi: sarà un concerto intenso, ricco di energia e carica emotiva quello che il Nu Quartet proporrà agli amici di #gecko23live. Grande importanza sarà data all’interazione tra i musicisti: sul palco, insieme a Santangelo, gli altri componenti Francesco Di Lenge (batteria), Yazan Greselin (piano), Gabriele Orsi (chitarra).

Santangelo, siciliano di origine e innamorato del sax fin da giovanissimo, ha affiancato agli studi sullo strumento anche quelli teorici, laureandosi in Musicologia all’Università di Palermo con una tesi proprio sul jazz e le sue forme. Si è perfezionato poi alla Civica Accademia di Jazz milanese, dove è entrato a far parte anche della Orchestra Civica, molto attiva dal vivo a livello nazionale e formazione stabile delle stagioni concertistiche del Piccolo Teatro di Milano. È qui che ha avuto modo di suonare accanto a importanti nomi del jazz, tra cui Enrico Rava e Jimmy Heath. Parallelamente al Nu Quartet, porta avanti anche altri progetti di musica originale, come il quartetto Apramada Project con cui ha pubblicato l’album “Darshan”.

P.Stangelo Nu4tet web editSul palco sarà attorniato da altrettanti virtuosi: Greselin svolge attività didattica e concertistica sia classica che jazz, suona regolarmente col noto chitarrista jazz Gigi Cifarelli e collabora con musicisti italiani e stranieri. Di Lenge, dopo aver suonato nei locali storici del jazz milanese (Le Scimmie, Tangram) ha passato diversi anni negli U.S.A. dove ha studiato al Berklee College of Music di Boston (con insegnanti come Kenwood Dennard, Ed Uribe) e ha al suo attivo collaborazioni prestigiose con artisti italiani e stranieri, tra cui spiccano John Patitucci e Paolo Fresu. Orsi, chiatrrista e compositore, suona in diverse formazioni jazz, fusion, funky con cui ha inciso svariati dischi, e ha collaborato con innumerevoli artisti, tra cui Patitucci e il contrabbassista russo Yuri Goloubev.

ETTORE CAPPELLETTI 3IO

28 Marzo 2019

Un viaggio nella black music, attraverso i quartieri di Brooklyn e Detroit, da Stax e Motown fino agli artisti contemporanei. È il groove che caratterizzerà il live di Ettore Cappelletti 3io a Gecko23, un approccio nu soul per un repertorio di brani originali e omaggi, diretti o indiretti, a fonti di ispirazione come Marvin Gaye e D’Angelo, Allen Stone e Anderson Paak, e un tocco di funky a rendere il sound ancora più godibile.

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Ettore Cappelletti

Il progetto è capitanato appunto da Ettore Cappelletti (voce e chitarra), con Riccardo Bruno alla batteria e Andrea Vismara al basso e ha una vita ormai decennale. Oltre alla produzione di materiale proprio, uno degli obiettivi è far diventare l’ensemble un collettivo che possa esprimere e interpretare al meglio le idee di produzione create dal nucleo. La band dal 2015 ha dato vita anche a una nuovo capitolo totalmente dedicato al soul, “Soul Chapter”.   

Nonostante la giovane età, Ettore Cappelletti ha già avuto modo di far parlare di sé: figlio d’arte, ha intrapreso lo studio della musica a 8 anni, studiando tra gli altri con Marco Detto e Claudio Bazzari, e ha iniziato la sua carriera live a soli 16 anni. L’idea del trio nasce a 20 anni e attraverso l’album “Colours” (2013), realizzato coi musicisti Cristian Daniel e Marco Mariniello, si è esibito nei festival e club jazz più importanti in Italia. Ha tenuto diverse tournée all’estero e ha aperto concerti per John Hammond, Roland Tchakountè e Malcolm Holcombe. Numerose le sue collaborazioni con artisti italiani e stranieri, da qualche anno è il chitarrista di Giles Robson e Laura Fedele.

Sul palco di #gecko23live, accanto a Cappelletti, il batterista Riccardo Bruno, dal talento molto versatile, tanto da aver collaborato con molti artisti in ambiti diversi: da Ornella Vanoni e Andrea Mingardi, a musical (“The Blues Legend”) e musica black sperimentale come i Black Beat Movement, o jazz in tournée con il trombettista americano Adam Rapa. Andrea Vismara ha calcato i principali palchi jazz e blues milanesi (Le Scimmie, Blueshouse) e innumerevoli festival tra Italia, Svizzera, Francia e fa parte di svariate formazioni in Italia e all’estero.

 

#JAZZINTAXI 2018

Un viaggio tra le vie del jazz milanese, dallo swing alla fusion e al latin jazz, “guidati” da volti noti e altri da scoprire… strada facendo.

Rassegna musicale – via Brembo 23, Milano.

Ora inizio concerti 21.30

Ingresso 10€ (prima consumazione inclusa)

GIGI CIFARELLI TRIO – 08 Novembre 2018

Le serate nei locali e nei jazz club sono sempre imprevedibili, con il grande chitarrista milanese Gigi Cifarelli. Per la rassegna “Jazz in Taxi” sarà accompagnato da Yazan Greselin (piano, organo e sinth bass) e dal batterista Matteo Frigerio, che seguiranno l’estro del maestro e il suo gusto per l’improvvisazione per regalare al pubblico una serata indimenticabile.

Gigi_Cifarelli_web editIn via Brembo 23 la serata sarà basata in particolare sulle composizioni originali tratte dai suoi album, alternate a incursioni nei generi a lui cari: grandi classici del jazz e del blues ma anche pietre miliari del pop internazionale o della tradizione italiana. Il tutto reinterpretato con un tocco personale e densamente intriso di calde tinte blues. Tra i tanti con cui Cifarelli ha calcato il palco o collaborato, nomi come Mike Stern, Pat Martino, Larry Carlton, Chick Corea, Jack De Johnette, Gerry Mulligan.

PAOLO TOMELLERI QUARTET – 29 Novembre 2018

Un gigante del jazz milanese e italiano. Paolo Tomelleri e il suo clarinetto allieteranno il pubblico di via Brembo 23 con una serata all’insegna dello swing. Per la rassegna “Jazz in Taxi” sarà accompagnato da Antonio Vivenzio (piano), Marco Mistrangelo (contrabbasso) e Tommy Bradascio (batteria).

Tomelleri Quartet web editCome riassumere in poche righe una vita artistica così intensa? Figura storica del jazz cittadino, nella sua lunga carriera Tomelleri ha lasciato il segno nella musica dei più grandi cantautori meneghini, da Adriano Celentano a Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci, con cui ha suonato per trent’anni. Grande performer live, ha calcato i più importanti palchi jazz sia in Italia che all’estero. Tra le sue innumerevoli collaborazioni artistiche si contano infatti nomi internazionali quali Tony Scott, Joe Venuti, Ralph Sutton, Bill Coleman, Red Mitchell, Billy Butterfield, Bud Freeman.

FRANCESCO MAURO TRIO – 06 Dicembre 2018

Eco di atmosfere brasiliane in via Brembo 23. Il pubblico sarà trasportato lontano, lontano da un ritmo irresistibile sulle note latin jazz del talentuoso pianista Francesco Mauro. Per la rassegna “Jazz in Taxi” il musicista proporrà i brani tratti dal suo ultimo album “Pian Piano”, pubblicato a luglio per Voicing RecordingsFoto02Composizioni originali frutto di una conoscenza approfondita attraverso numerosi viaggi, master e collaborazioni in Brasile con artisti del calibro di Glauco Solter, André Marquez, Paulo Braga e Alessandro Kramer (Bebè).

A Milano, Francesco Mauro si è perfezionato alla Civica Accademia di Jazz sotto la guida di Franco Cerri ed Enrico Intra, ha suonato in jazz club famosi come Le Scimmie e Blue Note e a Break in Jazz, Jazz in Metrò. Vanta un’attività live ventennale, sia in Italia che all’estero, con musicisti come Ney Portilho e Rubinho Jacob e il quartetto di Raoul de Souza con cui si è esibito al Festival Jazz di Ginevra.

UJIG – 24 Gennaio 2019

Una musica che evoca spazi sconfinati, fatta di suggestioni fusion e prog. È il jazz raffinato proposto da UJIG, quartetto italo-austriaco composto da Marco Leo (chitarra), Edoardo Maggioni (piano e tastiere), Konstantin Kräutler (batteria) e David Ambrosch (basso e contrabbasso). ujig web editPer la rassegna “Jazz in Taxi” i quattro giovani musicisti suoneranno brani tratti dai due album 8 Out Of 8” e “The Necessity of Falling”, pubblicato a settembre 2018 per Voicing Recordings.

Il gruppo si è formato nel 2014, quando i quattro componenti si sono conosciuti a Umbria Jazz, a Perugia. Il loro scopo? Fondere generi diversi, dal jazz al rock, mantenendo una forte identità europea. All’attivo UJIG hanno svariate performance dal vivo in locali e festival jazz in Italia, Austria e Germania (Feldkirch Pool Bar Festival, Lindau Jazz Club,  44 Gatti con Paolo Tomelleri). A maggio 2018 hanno partecipato come finalisti al festival JazzAlguer Mediterrani, organizzato dal trombettista Paolo Fresu.

 

In collaborazione con Bluescore Studio e Voicing Recordings