#festival, #musica, concerti, live music, teatro

#unitiperlospettacolo, la protesta silenziosa degli artisti

Una protesta pacifica, e suo malgrado silenziosa. È quella degli artisti che con lo slogan #unitiperlospettacolo si sono radunati in alcune delle principali piazze italiane, venerdì 30 ottobre, per contestare lo “stop” agli eventi culturali (teatri, cinema, concerti) seguito alla pubblicazione del Dpcm del 25.10.2020 da parte del Governo.

Un decreto che, per cercare di fermare i contagi da Covid 19 in rapida e allarmante crescita in Italia nelle ultime settimane, ha deciso di fermare tutte quelle attività di svago che porterebbero le persone a ritrovarsi fuori da casa e dai luoghi di lavoro, inclusi alcuni sport (chiuse anche piscine e palestre, infatti).

A Milano la protesta è andata in scena in Piazza della Scala, luogo simbolico non solo per la presenza del più famoso teatro milanese, ma anche perché su di essa si affaccia Palazzo Marino, sede della giunta cittadina. A coordinare l’adunata, tutti i principali sindacati in rappresentanza delle molteplici categorie cui afferiscono gli operatori dello spettacolo. Muniti di cartelli al collo, ben allineati lungo le X tracciate a terra dagli organizzatori per rispettare il distanziamento sociale, in moltissimi hanno prestato i loro volti alla protesta contro le ultime direttive.

L’attrice Lella Costa

Decisioni, quelle del Governo, che vanno a indebolire ulteriormente un settore che ha sofferto moltissimo del lockdown primaverile con tutti gli eventi dal vivo cancellati, sorte toccata ora anche a quelli appena riorganizzati e già in cartellone per la stagione autunno-inverno, tra cui svariati festival jazz in tutta la penisola. Eventi ulteriormente tagliati anche per via della chiusura anticipata di bar e ristoranti alle 18, luoghi dove spesso in città si può assistere a musica dal vivo. A più voci è stato letto un documento ufficiale, approvato da tutti i sindacati, da presentare alle autorità competenti: tra i lettori, l’attrice teatrale Lella Costa.

A coronare il meeting, il “concerto silenzioso” o “silent concert” diretto dal maestro Enrico Intra, grande pianista jazz e direttore della scuola Civica Jazz di Milano. Al suo via, moltissimi musicisti e cantanti, con strumenti e microfoni al seguito, hanno simulato un concerto senza suoni, simbolo della musica “spenta” dalle nuove restrizioni.

Qui di seguito, la nostra intervista al maestro Intra:

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