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Distanti ma vicini, a tutta musica con JAZZMI 2020

«Organizzare un festival in questo momento è un atto di coraggio estremo». Così ha esordito Luciano Linzi, direttore artistico insieme a Titti Santini di JAZZMI, presentando il 29 settembre alla Triennale la quinta edizione del festival milanese dedicato al jazz. E come dargli torto? Il 2020 è stato un anno difficile per tutta la musica dal vivo, e il settore showbiz è tuttora completamente bloccato in Paesi come gli USA. «Il mondo del jazz italiano è stato tra i primi a muoversi, non appena è stato possibile, ponendosi come obiettivo il ritorno agli eventi – ha sottolineato Linzi – Iniziative alternative come lo streaming non potranno mai sostituire la dimensione del live». E per quanto il programma sia stato, per ovvi motivi, modificato radicalmente anche per rispettare tutte le normative di sicurezza e distanziamento sociale, si tratterà comunque di un’edizione ricchissima e con molte novità, che porterà musica in tutta la città e oltre dal 22 ottobre all’1 novembre (visualizza qui l’intero programma degli eventi).

Palchi principali

Il festival, ideato e prodotto da Triennale Milano e Ponderosa Music&Art in collaborazione con Blue Note Milano e il Comune di Milano, vede appunto nella Triennale e nel live club Blue Note i due punti focali per le esibizioni. Col motto “grandi palchi, grandi artisti”, lo stage del celebre locale verrà calcato tra gli altri da Serena Brancale per la serata inaugurale (22 ottobre), e poi a seguire da artisti come Kurt Rosenwinkel (23 ottobre), Confirmation 5tet feat. Francesco Cafiso (24 ottobre) con un omaggio a Charlie Parker e, per la prima volta in via Borsieri, Vinicio Capossela (31 ottobre) che festeggia i 30 anni del primo disco “All’una e trentacinque circa”. La Triennale ospiterà grossi calibri come Enrico Pieranunzi (25 ottobre), il duo degli Snarky Puppy Michael League e Bill Laurance (27 ottobre) e il pianista francese-israeliano Yaron Herman (1 novembre). Sparsi poi nei teatri milanesi ci saranno Stefano Bollani (1 novembre al Conservatorio), Paolo Fresu col suo documentario “Around Tŭk” (30 ottobre, palazzo del cinema Anteo) e James Senese con “Napoli Centrale” (24 ottobre, Teatro Dal Verme).

Da sinistra: Severino Salvemini (Fondazione CRT Triennale), Luciano Linzi direttore artistico JAZZMI, Filippo Del Corno assessore alla Cultura Milano, Filippo Petrolati (Fondazione di Comunità Milano Onlus)

Una città che suona

Miriadi di satelliti della galassia JAZZMI inonderanno di musica tutti i quartieri, oltre i confini della città. Per la prima volta infatti il festival coinvolge anche alcuni Comuni limitrofi: previsti eventi nei due weekend a Rozzano, Trezzano sul Naviglio, Carugate e San Donato Milanese.

La rassegna JAZZMI FREE di concerti, mostre ed eventi gratuiti ideata con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano proporrà giovani jazz band, grandi artisti, brass band e progetti speciali ovunque: più di 70 eventi dal Castello Sforzesco al Giambellino, da Piazza Duomo e il belvedere del Pirellone all’Ortica e Chiaravalle, da Porta Nuova e CityLife a Corvetto e San Siro. Ma è con JAZZMI AROUND che il festival esplorerà le zone più periferiche, grazie al sostegno di Fondazione di Comunità Milano Onlus. Si parte a San Siro con la lunga maratona di concerti fra Spazio Teatro 89, Mare Culturale Urbano e Sheraton. Poi la brass band Bandakadabra all’Ortica (25 ottobre), lo speciale percorso al Giambellino con la Dirty Dixie Jazz Band (31 ottobre) e due progetti speciali a La Repubblica di Chiaravalle e a Made in Corvetto, in collaborazione con Lacittàintorno di Fondazione Cariplo. JAZZMI collabora anche con Associazione Musica Oggi che, oltre a produrre le maratone “Break in Jazz” a Spazio Teatro 89 e Heracles Gymnasium, presenta MIT JAZZ FESTIVAL al Piccolo Teatro di Milano con tre serate organizzate dal mitico Enrico Intra (19 e 26 ottobre, 2 novembre).

NIGHT&DAY, i concerti nei club

Un chiaro segnale di ripresa viene anche da NIGHT&DAY, gli oltre 40 eventi autoprodotti nei molti locali che ancora ospitano musica dal vivo. In un anno che ha visto chiudere in città club storici sotto il peso della pandemia, va premiato chi ancora resiste: Gecko 23, GUD Bocconi, Bonaventura Music Club, Santeria Paladini 8, La Corte dei Miracoli, La Ribalta – Barona, La Ribalta – Bovisa, Spank, Vapore 1928 alla Fabbrica del Vapore, Osteria Milano, Vòce Aimo e Nadia, Garage Moulinski, Stecca 3.0, Libreria Birdland, Moebius, Arci Bellezza – Palestra Visconti, TornaVento, L’arabesque, Santeria Toscana 31, Bachelite cLab, FUORI.untemporary bar, Le Biciclette, GUD Eustachi, Vista Darsena.

In collaborazione con MiBACT, Intesa Sanpaolo e Volvo

Biglietteria: www.jazzmi.it

Info: info@jazzmi.it, (+39) 351.5398855

App disponibile su App Store e Google Play

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